L'antenato di tutti i conigli nani e non, è il coniglio selvatico, comparso sulla terra circa un milione di anni fa.
All'inizio abitava nel nord dell'Europa ma presto a causa del clima rigido si spostò nelle regioni mediterranee, Italia, Spagna e isole.
I romani furono i primi ad allevarlo; addirittura si sa che intorno al 44 d.C. i conigli selvatici erano diventati un vero e proprio flagello per i danni che provocavano alle coltivazioni dell'uomo, per cui i romani utilizzavano i furetti per tenerli alla larga.
All'epoca comunque l'uomo non allevava di certo il coniglio per godere della sua compagnia: la sorte di questo animale, infatti, era di finire sulle tavole imbandite.
Più tardi furono soprattutto i marinai a diffondere i conigli in tutta Europa e non solo.
Fin dal Medioevo erano soliti abbandonare questi animali nelle isole presenti lungo le rotte delle navi, in modo che,moltiplicandosi diventassero una riserva di carne da utilizzare durante i viaggi di ritorno.
Così grazie ai marinai portoghesi il coniglio ha raggiunto le isole Canarie, Medera e le Azzorre, mentre la sua "conquista" dell'Inghilterra si deve ai marinai normanni.
L'addomesticamento vero e proprio però iniziò nel Cinquecento nei monasteri; i frati cominciarono a selezionare i conigli sia per la loro docilità sia per il colore, la taglia la lunghezza del pelo e altre caratteristiche, dando così origine alle prime razze.
Oggi esistono più di 60 razze e il coniglio è un animale domestico a tutti gli effetti.
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